Mio Padre ha subito il sinistro del proprio veicolo, che è risultato con un danno stimato in 6-7’000€. L’auto è un’Alfa di media cilindrata pochissimo utilizzata. Auto simili sono reperibili con molta difficoltà, perché attualmente, causa il travaso di mezzi verso l’Europa Centro orientale, c’è pochissimo mercato di auto con più di 4-5 anni. L’assicurazione sostiene tuttavia che il valore di mercato massimo è di 500-1’000€ (valutazione presuntiva di Quattroruote). Mio padre tuttavia ha subito un danno. A lui andava benissimo il mezzo così com’era e, non per colpa sua, si trova a doversi accollare una spesa imprevista per la sostituzione con un mezzo equivalente. Sarebbe equo che il responsabile dell’incidente o l’assicurazione per lui, provvedesse a FARMI RIENTRARE NELLO STATO IN CUI ERO PRIMA. Né più, né meno. Dovrebbero pertanto sostenere le spese di riparazione qualunque esse siano o PROCURARMI LORO UN VEICOLO EQUIVALENTE, senza esborsi da parte di mio padre che è parte lesa.Un avvocato, tuttavia, potrebbe aiutarmi? E con quale possibilità si successo? Con quale esborso? (Adriano)
Caro Adriano, devo purtroppo informarTi che la compagnia di assicurazione, qualora il mezzo incidentato sia di valiore commerciale inferiore al danno subito a causa del sinistro, è tenuta a pagare al danneggiato solo il valore commerciale del mezzo. Naturalmente a detto importo, l’assicurazione è tenuta a rimborsare al danneggiato le spese per la reimmatricolazione di un nuovo mezzo oltre il bollo che non va più utilizzato a seguito del sinistro. Io posso capire il Tuo disappunto, ma ..siamo in Italia. A disposizione